L’Orto San Marco-Setàp a Rovereto è diventato un luogo di inclusione per le persone con disabilità grazie alla cooperativa sociale Amalia Guardini e all’azienda agricola Mangiotrentino.it. Gli utenti della cooperativa partecipano attivamente al progetto, accompagnati da un educatore e dai volontari, coltivando l’orto, partecipando alla vendita delle cassette di verdura e partecipando a laboratori e momenti formativi con le scuole del territorio.
L’iniziativa non solo favorisce l’inclusione, ma è anche un modo per creare relazioni e scambiare idee, competenze e umanità. L’Orto San Marco-Setàp è diventato un luogo di incontro tra gli utenti della cooperativa e i cittadini della Città della Quercia, nonché un’occasione per interfacciarsi con i più giovani grazie alla presenza degli studenti dell’alternanza scuola-lavoro.
In sintesi, l’iniziativa “Macché orto! Molto più di un semplice orto” dimostra come la coltivazione dell’orto possa essere un’attività inclusiva e socializzante, creando un contesto fertile per lo scambio di idee e competenze tra persone con disabilità e cittadini del territorio.
